EDIZIONI SPECIALI DELL'ACCIMO RISERVATE AGLI ASSOCIATI E AI SOSTENITORI DELLA BIBLIOTECA GEOGRAFICA
LA SARDEGNA NELLE MAPPE ANTICHE VOLUME I
Un’isola nella linea di crisi del Mediterraneo occidentale Nell’opera sono presenti i risultati di una ricerca sulle mappe antiche e sulla navigazione nel Mediterraneo occidentale, nel periodo dal XIII al XIX secolo, con la quale è stato approfondito il ruolo della Sardegna nella geopolitica dell’area, data la sua posizione strategica sotto l’aspetto geografico. L’autore ha analizzato le situazioni geopolitiche lungo l’immaginaria linea di confine geostrategica che corre da Gibilterra al canale di Sicilia, e segna la frontiera tra i Paesi del Nord e del Sud del Mediterraneo. Nell’opera, anche attraverso la ricostruzione cartografica delle rotte marittime, si analizza una situazione che si protrae da oltre XV secoli e che ha condizionato fino ai primi decenni del XIX secolo la sicurezza della navigazione, attività vitale per un’isola “lontana” come la Sardegna, limitandone lo sviluppo economico e le condizioni di vita. Sotto l’aspetto geografico, l’Isola è stata quasi sempre ben rappresentata nelle mappe e negli atlanti. Da qui la scelta d’effettuare il lavoro di ricerca, studio e pubblicazione d’esemplari di carte antiche della Sardegna, attraverso copie fedeli, realizzate nel rigoroso rispetto dell’originale, nella dimensione e nel colore, anche con il fine di mettere a disposizione di studiosi e appassionati, documenti rari e poco accessibili per la loro localizzazione e difficilmente consultabili per la delicatezza e il pregio degli originali. L’opera si sviluppa con una monografia che propone, per il periodo considerato, l’evoluzione della cartografia nelle diverse scuole dell’area e i problemi dei collegamenti marittimi. Il volume contiene la riproduzione di 6 mappe della Sardegna, e per ogni esemplare la monografia, unitamente alle indicazioni sul contesto di realizzazione e d’utilizzo, propone un commento storico-critico nel quale i dati cartografici sono coniugati con quelli territoriali. Una particolare attenzione è stata riservata ai toponimi, come espressione d’identità territoriale, che sono preziosi indicatori per la ricostruzione dei quadri ambientali e antropici del passato. Il testo esplicativo contiene i dati significativi delle carte, quali anno o periodo di realizzazione, autore, tipo d’incisione, documenti dai quali è derivato, l’atlante del quale eventualmente fa parte e il raffronto con le conoscenze del tempo. Nella descrizione delle mappe, una particolare cura è stata riservata agli aspetti idrografici, orografici e del profilo costiero, al fine di ricostruire la situazione del territorio nel periodo considerato e l’evoluzione del sapere geocartografico, attraverso l’immagine che ne avevano i cartografi del tempo. Ciò perché le carte della Sardegna, tranne pochissime eccezioni, sono state realizzate da cartografi che non ne avevano una conoscenza diretta ma ottenevano i dati da naviganti, mercanti o altri, come nel caso dell’architetto Rocco Cappellino, che aveva lavorato a lungo nelle fortificazioni dell’Isola. Anche sotto questo aspetto, l’opera potrà fornire utilissime indicazioni sull’immagine che, nel periodo considerato, si aveva dell’Isola nei vari contesti europei. Le stampe allegate al Volume I TAVOLA 1 - TABULA SETE – di Claudio Tolomeo nella traduzione di Iacopo Angeli, Bologna 1462 TAVOLA 2 - SARDINIA INSULA - DI FABIO LICINIO – Veneto (?) 1550 TAVOLA 3 - TIRRENO MARE DI JACOBUS MAIOLUS - Genova 1567 TAV 4- ISOLA DI SARDEGNA DI GIOVANNI ANTONIO MAGINI – Bologna 1620 – ma in realtà realizzata prima nel 1605. TAVOLA 5 - LE COSTE MARITTIME DELLE ISOLA DI SARDEGNA E CORSICA DI FRANCESCO MARIA LEVANTO - Genova nel 1664 TAVOLA 6 – CARTE NOUVELLE DE L’ISLE ET ROYAUME DE SARDAGNE DI NICOLA SANSON - Amsterdam 1704 Opera pubblicata nell’anno 2022 |
LA SARDEGNA NELLE MAPPE ANTICHE VOLUME II
Un’isola nella linea di crisi del Mediterraneo occidentale Il volume, che nasce da una ricerca sulle mappe antiche realizzate nelle scuole di cartografia europee, è corredato di venti riproduzioni di carte dell’Isola edite in ambienti diversi, nel periodo dal XVI al XIX secolo, che mostrano quanto fossero differenti i livelli di conoscenza che dell’Isola avevano i cartografi delle varie aree. Le riproduzioni, che sono state realizzate nel rigoroso rispetto dell’originale, sono corredate dei dati tecnici di riferimento e di approfondimenti sulla toponomastica e sugli aspetti morfologici, idrografici e orografici del territorio. Le tavole, per ciascuna delle quali sono stati descritti il profilo dell’autore e l’ambiente di realizzazione, mostrano un quadro geografico complesso e il livello di evoluzione della cartografia nelle diverse aree d’Italia e d’Europa. L’autore approfondisce il delicato aspetto riguardante l’interpretazione delle mappe, la complessità dei significati che stanno dietro la loro redazione. I delicati sistemi che forniscono un’immagine dello spazio fisico, nello specifico la Sardegna, ma anche impressioni che possono condizionare il giudizio e quindi le scelte sugli interventi che lo riguardano. Le carte nascono dalla necessità di descrivere il mondo e di riproporne l’immagine, attraverso l’osservazione e la riproduzione della realtà, utilizzando sistemi di misura che consentono di far percepire il territorio come spazio cartografico, ma sono anche un potente mezzo di comunicazione e non andrebbero lette come semplici rappresentazioni visive ma, piuttosto, come strumenti sofisticati capaci di orientare scelte economiche, politiche e sociali. Nel libro emerge come con la mappa si crei, di fatto, una nuova realtà, basata sull’interpretazione dei dati rilevati nello spazio fisico, che può servire per motivi di studio o per interventi sul territorio, ma che potrebbe anche essere utilizzata per attribuire specifici significati economici, politici e sociali ai messaggi che si intendono diffondere a supporto di particolari interessi. L’esposizione concernente le mappe antiche è stata contestualizzata con il fenomeno che ha mag-giormente interessato la Sardegna: la guerra di corsa. La descrizione di quest’ultima è stata inquadrata all’interno di carte regionali attuali, con l’intento di consentire una immediata percezione dell’intensità con la quale ha interessato determinate aree dell’Isola e di permettere un confronto diretto tra l’immagine della Sardegna nelle riproduzioni delle mappe antiche e il suo reale profilo geografico. Nella scelta di accostare le mappe antiche alla guerra di corsa, si è considerato il fatto che quest’ultima era strettamente connessa alle situazioni geopolitiche, per lo studio delle quali è fon-damentale la cartografia. Al Volume II sone allegate 20 tavole TAVOLA 1 - Italia Antiqua cum Insulis....mm 400x520 p cluverius 1624 TAVOLA 2 - Isle et Royame de Sardiniae mm 390x287 n sanson 1658 TAVOLA 3 - Isola Regno di Sardegna mm 600x457 coronelli 1696 TAVOLA 4 - SARDINIA 1611 - cm 34,5x23 Mercatore TAVOLA 5 - INSULARUM SARDINIAE ET CORSICAE DESCRIPTIO - fine xvi sec. - cm 57,5x48,5 TAVOLA 6 - Tabula Septima Europe Tabula of Ptolemy - by Joannis Scoti - 1520 cm 54,5x32 TAVOLA 7 - Tabula Moderna Italiae - by Claudius Ptolemy by Joannis Griningeri - 1525 - dis cm 27,6x39,8 TAVOLA 8- Insul und Konigreich Sardinien - by Gabriel Bodenehr - 1704 - cm 19,5x32 TAVOLA 9 - Maris Mediterranei - by Louis Renard - 1715 - cm 48,5 x57 TAVOLA 10 TAVOLA 11 TAVOLA 12 TAVOLA 13 TAVOLA 14 TAVOLA 15 TAVOLA 16 TAVOLA 17 TAVOLA 18 TAVOLA 19 TAVOLA 20 Opera pubblicata nell’anno 2024
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